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News SCM 24/04/2020

24/04/2020 Nr. di visite: 2980  Nr. di immagini: 2 Autore: SCM

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Oggetto: Coronavirus  – Come ripartire - Circolare n. 13/2020 - Ai Presidenti dei Comitati Territoriali FIASP - Loro Sedi           

FEDERAZIONE ITALIANA AMATORI SPORT PER TUTTI - Strada Lunetta n.5 7 9 46100 Mantova - Tel e Fax 0376.374390 - mail segreteria@fiaspitalia.it - Codice Fiscale 04415400151 -  Il Presidente Nazionale Dott. Alberto Guidi 

In questo periodo che possiamo sicuramente sintetizzare con il termine assolutamente incerto e complesso, è estremamente difficile programmare come ripartire, visto che le priorità che impegnano i governanti a decidere e programmare, pongono nella terza fase o comunque ultima gli eventi che comportano le così dette attività di aggregazione, la presenza di un concentrarsi di persone riferito allo sport sia competitivo che non, come l’atletica, la corsa, le attività ludico -motorie, e pertanto abbiamo prese di posizione, pareri di vari esperti, spesso inconciliabili.

Ma se è difficile programmare, nel contempo è assolutamente necessario porsi la domanda “come ripartire“ confrontando situazioni, ragionamenti, idee, sensazioni, ed incominciare a porre le basi di un protocollo contenente prescrizioni operative di base uguali per tutti i Comitati Territoriali e che gli Organizzatori dovranno rispettare, nel loro primario interesse, anche perché è assolutamente certo che l’ottenimento del nulla osta e quindi l’autorizzazione a svolgere la manifestazione ludico -motoria avrà una base comune di prescrizioni in linea con i dettati nazionali e nel contempo si differenzierà a secondo della situazione specifica del territorio di svolgimento dell’evento.

Se pur le informazioni prevalenti acquisite da altre federazioni indicano nel periodo fine mese di giugno la possibilità di ripresa delle attività, pur tuttavia non troverete alcun riferimento al nostro tipo di manifestazioni e relative problematiche, penso del tutto atipiche e quindi non presenti nei ragionamenti attualmente in corso.

Ma noi dobbiamo sin da ora porci il problema di come ripartire, basando i nostri ragionamenti su alcune situazioni che si stanno consolidando su alcuni ipotesi di lavoro che sono in corso ed appalesate da FIDAL -CSI -Federazione Medico Sportiva Italiana – ecc….. in vista della ripresa degli allenamenti e delle strutture, impianti palestre, o dei campionati di corsa campestre.

Direte, quale è il nesso? -E nel fatto che comunque alcune cose verranno certamente introdotte, e tanto vale ragionarci per tempo, per poi man mano integrare con le decisioni che di volta in volta verranno dalle autorità competenti, altrimenti sarà quasi impossibile ripartire appena verrà consentito in quanto non saremo in grado di presentare una richiesta di autorizzazione a svolgere il nostro evento compatibilmente con un protocollo esecutivo non in contrasto con le disposizioni che verranno.

Farò ora alcune considerazioni, ipotesi di lavoro, fornirò diverse informazioni, anche sullo stato dell’arte della Federazione che certo non si sottrae alla crisi che ogni operatore, al di là della forma giuridica che riveste, del così detto settore del tempo libero, della gestione degli eventi, dello sport praticato ad ogni livello, è costretto ad affrontare cercando di non soccombere.

Il tutto per stimolare il dialogo e la partecipazione ed incominciare a raccogliere con cosciente partecipazione le idee di tutti, e lavoraci sopra.

È certo che particolare attenzione verrà posta in materia igienico sanitaria. Gli istituti preposti hanno già esternato delle raccomandazioni che sicuramente verranno tenute in considerazione nei futuri provvedimenti governativi, per cui sicuramente si applicherà a tutti la, da tempo preesistente,normativa in materia di igiene nella somministrazione di alimenti e bevande, a caduta questo implica che dovremo pensare ad organizzare i ristori con bottigliette sigillate di acqua, alimenti sigillati es.: merendine ed altro –dimentichiamo la preparazione di tartine varie, risotti, griglie ecc…. .

La somministrazione del tè dai bidoni va bene ma dovranno esser messi a disposizione bicchierini monouso che andranno poi sigillati in appositi sacchi e non buttati nei bidoni. Non ha senso la dotazione sperimentata di bicchierini personali da portarsi dietro nel camminare in quanto non gestibili in sicurezza per eventuali contatti infettivi.

Poniamoci il problema se potrà continuare ad essere permessa la distribuzione di generi alimentari come riconoscimento: potrebbe essere sollevato il problema della contaminazione alimentare e di chi prepara il pacco.

Dimenticare di mettere a disposizione servizi come gli spogliatoi e tanto meno docce od il servizio custodia chiavi della macchina o borse ed altro (strutture ed oggetti che comporteranno obbligo di sanificazione).

I tavoli dell’Organizzazione per ristori ed iscrizioni devono essere sanificati prima e dopo l’evento. Andiamo al problema del distanziamento sociale. Ripeto pur non avendo uno straccio di ipotesi per l’unica tipologia delle nostre manifestazioni possiamo ragionare su attività similari che si stanno ponendo il problema della concentrazione di partecipanti negli eventi.

È dato per certo in tutte le Federazioni od enti che operano anche nel nostro settore sia competitivo che ludico che si riprenderà tutto non prima della fine di giugno, sembra lontano ma vicino, anche perché vi sono delle cose che vengano date per certo, es. necessità di contingentare il numero dei partecipanti (es. non oltre i cento nelle corse campestri CSI –FIDAL si stanno organizzando) e come lo risolvono. -Semplice batterie e finali ovviamente tutto si allunga come tempi organizzativi.

Questo riportato a noi ha un'unica soluzione manifestazione ludico motorie su due giorni, sabato e domenica – come in tutta Europa con orari di partenza continuata di un contingente massimo consentito, e distanziato di, es. circa 20 minuti (anche prenotazioni delle partenze) –ovviamente iscrizioni velocizzate per garantire fluidità e non assembramento -ristori finali canalizzati ed a scorrimento rapido per la consegna del tutto.

Maggiori oneri organizzativi di impegno di persone e risorse, ma limiti il danno economico per i grossi numeri e lo elimini per i piccoli. –Intervenire se possibile e ove ha senso con aiuti Federali.

La Federazione, come ogni altra realtà associativa, al di là della natura giuridica, che produce servizi, non è immune dalla ricaduta degli effetti economici dell’attuale fermo; un calcolo prospettico, basato sulle partecipazioni dell’anno 2019 per gli eventi annullati e sulle proiezioni di ripresa, stante le attuali mancanze di date e sulle infinite variabili che il tutto comporta, mediate con un calcolo logaritmico portano ad ipotizzare che la Federazione potrà avere una contrazione di risorse stimata in un delta tra 120.000 e 180.000 euro. Con notevole incidenza nell’esercizio 2020 e ripercussioni conseguenti anche nei primi mesi del 2021, confidando poi in una ripresa che possa portare ad un graduale recupero in tale anno.

Questo vuol dire che gli aspetti economico gestionali saranno oggetto di particolare attenzione e dovranno trovare un punto di equilibrio con la necessità di programmare iniziative a sostegno della ripresa. Ripresa irta di incognite in quanto sarà imprevedibile la reazione dell’utenza, sia perché si troverà di fronte a novità organizzative più o meno gradite, sia perché non sappiamo se avrà remore di partecipare ad eventi di massa o non vedrà l’ora di riprendere le attività.

Nel concreto abbiamo già detto che le società che hanno annullato la marcia e non possono ricollocarla nel 2020, verseranno la sola Omologazione nel 2021 –e questo naturalmente porterà ad una contrazione delle entrate Federali.

Non pensiamo in modo assoluto ad aumentare per il 2021 le quote di affiliazione, specialmente quella del singolo socio, ma questo deve essere ben valorizzato e deve essere ben capito, questo è un grosso impegno perla Federazione, e rappresenta un momento di attenzione e di vicinanza con i nostri affiliati. È evidente che il non applicare aumenti di alle quote, tecnicamente necessarie, per gestire le mancate entrate, equivale ad una riduzione delle quote stesse.

Il controllo e una gestione attenta delle quote federali, per un Ente che non ha scopo di lucro, che si affida e vive solo e soltanto sui contributi delle affiliazioni societarie, sui contributi dei soci e quelli della partecipazione dei non soci, come conseguenza non vi sarebbe nulla di scandaloso se attivassimo degli aumenti, chiedendo a questi soggetti di sostenere la Federazione.

Tra l’altro sarebbe espressione di concreta solidarietà verso qualcosa in cui crediamo e ci appartiene, se no, altrimenti, per quali ragione desideriamo farne parte.

Per tutte queste problematiche, riflessioni e annotazioni, in aggiunta a quelle della nota del 6 aprile 2020 ove tra l'altro, si accennava a ragionare sui percorsi permanenti e gruppi di cammino come elementi intermedi alla ripresa. Le riflessioni, se possibile, compatibili con le disposizioni che verranno, hanno lo scopo, di consentire a tutti voi che operate in realtà diverse, di mettere in evidenza le vostre sensazioni, le vostre problematiche, i vostri suggerimenti al fine di creare una larga ed esaustiva base informativa i cui contenuti vedranno impegnati Consiglieri Federali in una serie di valutazioni e proposte che successivamente saranno portate alla attenzione dei Comitati Territoriali per poi tradurli in definitive decisioni che daranno vita ad un protocollo di base delle nostre manifestazioni.

Protocollo valido per tutto il territorio nazionale sul quale poi verranno inevitabilmente inserite le prescrizioni che ogni Regione, Provincia e soprattutto Comune in cui si svolge l’evento darà. Il tutto sarà velocizzato con video -conferenze di servizio, per le quali riceverete disposizioni organizzative quanto prima.

Vi prego di tener conto della frustante difficoltà a ipotizzare un possibile scenario lavorando in una condizione dove non hai uno straccio di certezza e pur contattando varie autorità o soggetti che possono essere interessati, difficilmente si può andare oltre a pochissime o probabili certezze, sicuramente il tutto sarà aggiornato quando qualcuno si degnerà di dirci di che morte morire.

È quindi necessario, da parte Vostra, che a questa mia nota venga dato un solerte riscontro per chi vuol esporre le sue idee, dire la sua, o segnalare in merito eventuali posizioni già espresse dalle autorità locali, con le quali, in realtà più vivibili, in termini di contatti umani, rispetto alle grandi città è possibile avere sensazioni prospettiche utili per le nostre decisioni.

Decisioni e protocolli tanto più validi, quanto espressione del contributo di tutti noi che vogliamo impegnarsi, senza poi lamentarsi di essere stati esclusi o subire le decisioni.

Solo facendo squadra potremo ipotizzare un futuro meno gravoso e positivo possibile.

Spero, e non certamente per ultimo, come importanza, che stiate Tutti Voi e di vostri cari in salute, perché questo alla fine viene prima di tutto.

 

Il Presidente Nazionale

Dr. Alberto Guidi